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MEMORIA PER IL CONSIGLIO REGIONALE VENETO SULLA VIS mercoledì 21 dicembre 2016

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ULTERIORI ASPETTI DI VALUTAZIONE CHE NON SONO STATI CONSIDERATI NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI URBANI E SPECIALI

LA VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO (VIS): STRUMENTO A SUPPORTO DEL PROCESSO DECISIONALEDI POLITICHE, PIANI, PROGRAMMI E PROGETTI.

Il documento completo qui: memoria-x-cons-reg-completata-3-2-15

BREVE STORIA DI UN COMITATO lunedì 23 marzo 2015

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Comitato No Inceneritori-Mogliano Veneto (CNI)

6-09-2005: Unindustria TV presenta la richiesta di realizzazione di due impianti di incenerimento per “rifiuti speciali non pericolosi”. Progetto sostituito poi completamente da uno nuovo, nel dicembre 2008.

27-09-2005: Il Comune di Mogliano esprime parere negativo alla localizzazione dell’impianto a Bonisiolo e nel gennaio 2006 affida ad una società specializzata, attraverso un team selezionato di esperti, la consulenza per predisporre il parere che il comune stesso sarà tenuto a dare in sede di istruttoria e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sul progetto.

11-07-2006: Approvazione OdG sull’inceneritore: …il Consiglio comunale di Mogliano V.to IMPEGNA l’Amministrazione comunale a svolgere tutte le possibili azioni e le iniziative necessarie a contrastare efficacemente tali costruzioni (inceneritore e discarica 2B di Zerman), avviando progetti speciali a tale riguardo e valutando la possibilità di un esproprio per pubblica utilità dell’area individuata per l’inceneritore, e/o lo sviluppo di un progetto di riqualificazione e valorizzazione ambientale per la mitigazione dell’impatto negativo determinato dal Passante autostradale”.

Inizio 2007: viene affisso uno striscione No INCENERITORE davanti al Municipio. Per tutto il 2007, ma soprattutto con il commissariamento del Comune, fino alle elezioni amministrative del giugno 2009, il problema inceneritore viene accantonato.

2008: a Mogliano alcuni cittadini cominciano ad incontrarsi e a diffondere informazioni sul progetto di Unindustria. La preoccupazione spinge alcuni ad informarsi sul ciclo di vita dei materiali e, in particolare, sulla tossicità dei prodotti di combustione (diossine in particolare, metalli pesanti, nano polveri, ma non solo). Viene analizzato il funzionamento degli inceneritori, con particolare riguardo al complessivo svantaggio energetico, alle emissioni nell’atmosfera e nel suolo. Via via, sempre più persone decidono di impegnarsi in un’azione di contrasto a questi impianti. Sono eterogenee per età, caratteri, provenienza geografica, mentalità ed attitudini professionali, ma complessivamente sono spinte da un bello spirito collaborativo ad inventare iniziative, a proporre idee e processi. Infatti la nuova Amministrazione Azzolini nomina la Commissione consiliare no-inceneritore, e nelle figure dell’Assessore, arch.Davide Bortolato, e del coordinatore della commissione, Ottorino Celebrin, partecipa e organizza incontri dedicati al tema in tutti i quartieri ed anche in altri comuni interessati, espone striscioni all’esterno del Centro Sociale, dello stadio e sul Terraglio; insomma, ufficializza e quindi rafforza l’opinione diffusa tra i cittadini, ma espressa, altrimenti, in modo minoritario. Dal Comitato di Mogliano, e da quelli di altri comuni, parte anche la spinta per un accordo di coordinamento dei comuni interessati al progetto (Mogliano capofila, Preganziol, Casale, Marcon e Quarto d’Altino) sul fronte del NO. Sindaci, Giunte e soprattutto Assessori all’Ambiente si coordinano e convocano le cittadinanze. Viene nominato consulente per i cinque comuni lo Studio Terra srl di S.Donà di Piave. Le Province di Treviso e di Venezia sembrano aver preso consapevolezza dell’importanza di respingere il progetto. Quella di Treviso organizzerà successivamente anche un convegno sulla Valutazione dell’Impatto Sanitario (VIS) per aprire le porte a ragionamenti che mettano in relazione ambiente e salute in modo efficace. La pressione dei cittadini e degli amministratori locali sembra però senza sbocchi efficaci e, durante l’autunno-inverno 2009, il CNI attende in grande tensione la pubblicazione della data della presentazione pubblica del progetto, per organizzare in quel momento delle mobilitazioni cittadine che siano vaste ed espressive del dissenso. Ma alla pubblicazione, fortunatamente, non si arriva. Comitato e Comune organizzano una lunga serie di assemblee ed incontri volti ad informare tutta la cittadinanza, compresi anche gli alunni delle scuole con le loro mamme, sulle conseguenze deleterie degli inceneritori.

Inverno 2009: Il Consiglio regionale nel 2007 aveva approvato la Risoluzione (N. 26) e la Mozione (N. 24) che intimavano alla Giunta di non concedere autorizzazione agli impianti di Silea e di Mogliano, e a qualsiasi altro impianto, in assenza di un Piano regionale specifico. Chi decide le approvazioni degli impianti, alla fine, non è però il Consiglio regionale ma la Giunta. Mozioni e risoluzioni costituiscono importanti strumenti di indirizzo e di orientamento, attraverso i quali il Consiglio conferisce impegni politici alla Giunta, ma purtroppo non hanno forza di legge. Si tratta quindi di puntare ad un provvedimento di legge regionale vera e propria. Quindi, il presidente del Comitato, Giorgio Massimi, nella sua funzione di consulente per i cinque Comuni, propone agli stessi di prepararsi a presentare in Consiglio regionale una apposita proposta di legge regionale di Enti locali”, e ne abbozza il testo.

2010: Il Consiglio regionale è in scadenza, e si avvia a discutere l’ultima Finanziaria. Vengono nel frattempo attuati presidi presso il Consiglio regionale da parte dei comitati accompagnati da alcuni Sindaci. Il presidente Massimi rifinisce allora il testo di un possibile emendamento alla Finanziaria 2010 che stabilisca una moratoria alle approvazioni di impianti di smaltimento di rifiuti speciali, inceneritori compresi, con un dispositivo congegnato in modo da renderlo immune da ipotesi di impugnative dinanzi alla Corte costituzionale. D’intesa quindi con alcuni consiglieri regionali, lo stesso riesce poi a far convergere maggioranza ed opposizione sul contenuto dell’emendamento che viene approvato e che risulterà poi formalizzato come “Legge Regionale 16/2/2010 n.11, art.16”. Tale provvedimento negli anni successivi si dimostrerà, sul piano pratico, utile strumento precauzionale grazie alla previsione dell’attestazione di indispensabilità degli impianti da parte del consiglio provinciale competente per il territorio, previo parere dell’Osservatorio regionale Rifiuti dell’ARPAV, in base al principio di prossimità.

2011: Il Comitato collabora per l’organizzazione di importanti convegni, rispettivamente presso la Provincia di Treviso e il Comune di Mogliano, che si aggiungono a quelli organizzati dall’Ecostituto del Veneto Alex Langer del prof. Michele Boato, coadiuvato dai citati Comitati Riuniti, con proposte innovative sul tema dell’industria del riciclaggio, tutti mirati a proporre alla Regione un piano regionale rifiuti sostenibile verso rifiuti zero. Purtroppo, con l’approvazione del nuovo Piano Rifiuti, verrà a cadere la citata legge n.11 (art.16) e di conseguenza anche la vantaggiosa parte procedurale che impone l’accertamento del requisito di indispensabilità degli impianti.(Meriterebbe riparlarne).

2012: il Piano Rifiuti viene approntato e pubblicato per i pareri dei Soggetti aventi competenza in materia ambientale (Province, Unità Sanitarie, Autorità di Bacino, Enti Parco, ecc.). In questa fase, il comitato, con il rilevante appoggio del Comitato No Inc. di Quarto d’Altino, e in collaborazione con l’Associazione medici A.M.A., coinvolge alcune province ed Ulss per iniziare a scoperchiare quello che è un grande buco nero del nostro apparato legale sulle opere pubbliche: la mancanza di consequenzialità tra le ricadute di tali opere sulla salute dell’ambiente e delle persone. In fase successiva, sono state raccolte le osservazioni degli altri soggetti interessati, pubblici e privati (enti istituzionali, associazioni, comuni, persone fisiche, ecc…). Poche quelle accolte, respinte quelle attinenti agli impatti sanitari.

2014: Attualmente, il Documento di Piano (integrato nei vari passaggi procedurali) va verso la conclusione: si trova presso la Commissione Ambiente del Consiglio regionale a disposizione dei soggetti che intendano presentarsi, previa richiesta, in audizione. Tutto ciò premesso, tenuto conto di una sensibilizzazione agli aspetti ambientali maturata nel frattempo, siamo certi che l’attuale Amministrazione saprà gestire al meglio le problematiche attinenti l’ambiente ed in particolare la gestione dei rifiuti, ma soprattutto terrà in considerazione il problema che tiene ancora attento il Comitato No inceneritori, ossia che il progetto di Unindustria non ci risulta sia stato definitivamente cancellato.

Il nostro motto (carico di speranze): “a volte bastano pochi che sappiano, e che sappiano divulgare”.

Dr.ssa Chiara Giaggio, medico,

per Il Comitato No Inceneritori – Mogliano Veneto

Mogliano V.to, 14 luglio 2014

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SULL’AMBIENTE venerdì 26 agosto 2011

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 AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “DI TERRA E DI CIELO”

organizzata dagli Assessorati alle Politiche Ambientali e Politiche Culturali del Comune di Mogliano Veneto, dalla Commissione Consiliare NO Inceneritore, in collaborazione con il Comitato No Inceneritore

CON IL FILM

EARTH

VENERDI’ 26 AGOSTO 2011- ORE 21.00

Mogliano Veneto – Piazzetta del Teatro – ingresso gratuito

 REGIA: Alastair Fothergill Mark Linfield

Cinque miliardi di anni fa un enorme asteroide cadde su una giovane Terra. L’incidente cosmico generò il miracolo della vita, creando la spettacolare varietà dei paesaggi del nostro pianeta, il caldo, il gelo e l’alternarsi delle stagioni. Seguiremo, attraverso gli occhi di tre “amici animali”, il fantastico viaggio del sole verso sud, partendo nell’inverno artico, in direzione dell’Antartide.

Scarica il volantino della manifestazione cliccando qui.

IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI SPECIALI venerdì 1 aprile 2011

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QUALE FUTURO PER MOGLIANO VENETO?

CONVEGNO, Venerdì 8 Aprile 2011 – ore 15.00

Scarica il pieghevole: https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2011/04/convegno-8-4-11-pieghevole.pdf

SEMINARIO con Tavola Rotonda sul tema della VALUTAZIONE di IMPATTO SANITARIO (V.I.S.) lunedì 24 gennaio 2011

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Cari lettori del Blog, riteniamo che sia di fondamentale importanza conoscere e prevenire il più possibile le implicazioni sanitarie della pianificazione e progettazione del territorio, capire come decisioni di natura politica possano influenzare, direttamente o indirettamente, la salute delle persone . 

A tale scopo, Vi informiamo che il giorno 9 febbraio prossimo , a partire dalle ore 14.30 si svolgerà, nella nuova sede della Provincia Treviso, importante SEMINARIO con Tavola Rotonda sul tema della VALUTAZIONE di IMPATTO SANITARIO (V.I.S.) definita da esperti dell’O.M.S. “una combinazione di procedure, metodi e strumenti con cui è possibile valutare una politica, un programma  o piano di sviluppo, circa i possibili effetti sulla salute pubblica e la distribuzione di questi effetti nella popolazione ” . 

Nei due allegati che seguono tulle le informazioni sul seminario compreso l’invito e la scheda di iscrizione.

https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2011/01/invitoscheda-seminario-vis-09022011.pdf

https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2011/01/seminario-vis-prov-tv-09022011-def.pdf

News ed eventi…. giovedì 18 novembre 2010

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Di seguito segnaliamo alcune iniziative degne di nota e il Convegno di studi: Verso il piano regionale dei rifiuti speciali, organizzato dalla Regione Veneto, Provincie di Treviso e Venezia, Rete Ambiente Veneto e Comitati Riuniti Rifiuti Zero.

https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2010/11/convegno-rifiuti-speciali-treviso.pdf
https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2010/11/eco-scambio-dosson.pdf
https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2010/11/musica-da-cassonetto.pdf

05/11/2010 L’ARPAV boccia gli inceneritori di Unindustria lunedì 8 novembre 2010

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Finalmente, dopo la rimozione del Direttore Andrea Drago e il conseguente commissariamento dell’Agenzia, l’ARPAV si riappropria del proprio ruolo tecnico lasciandosi alle spalle fosche vicende legate alla politica. Perso il grande capo sponsor degli inceneritori di Unindustria (Drago) l’ARPAV, per bocca del direttore dell’Agenzia di Treviso ing. Loris Tomiato, dichiara che “…la proposta avanzata a suo tempo (da Unindustria, ndr) rispondeva a esigenze che, di fatto, non esistono”.

I pediatri denunciano…….ma chi li ascolta? venerdì 15 ottobre 2010

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La Società Italiana di Pediatria denuncia l’inquinamento ambientale come causa dell’aumento di tumori e malattie neuropsichiche nei bambini.

I dati non lasciano molti dubbi: negli ultimi 20 anni in Europa si è registrato un incremento dell’1,2 % annuo di tumori infantili, questa percentuale in Italia è pari al 2%, quasi il doppio che negli Stati Uniti e nel resto d’Europa. L’incremento più consistente ha riguardato i bambini sotto l’anno di età (+ 3,2%) e alcune forme tumorali (linfomi: + 4,6%; tumori del sistema nervoso centrale: + 2,0%); è quindi probabile che alla genesi dei tumori contribuisca un’esposizione materna o gametica a sostanze tossiche. Non è più confortante il capitolo delle malattie neuro-psichiche. Che la diffusione in ambiente di molecole mimetiche, metalli pesanti e altri inquinanti in grado di interferire pesantemente sullo sviluppo neuro-endocrino dell’embrione, del feto e del bambino rischi di produrre danni gravissimi è un dato che emerge da centinaia di studi scientifici. Tanto che pochi anni fa uno studio pubblicato sul Lancet a firma di due prestigiosi ricercatori della Harvard School of Pubblic Health ha rilanciato con forza la tematica della “pandemia silenziosa” di danni neuro-psichici che si starebbe diffondendo, nell’indifferenza generale, interessando ormai il 10% dei bambini.”

Leggete il comunicato in extenso qui: http://www.sip.it/?p=3539

Per chi è interessato se ne parlerà al prossimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria in programma dal 20 al 23 ottobre a Roma /Hotel Ergife, dove esperti nazionali e europei si confronteranno su questo tema, tra cui Ernesto Burgio, Coordinatore del Comitato Scientifico ISDE (International Society of Doctors for Environment) e Dominique Belpomme Presidente di ARTAC (Association de Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse).

COMUNICATO del Comitato No Inceneritori lunedì 6 settembre 2010

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Oggetto: Periodico MO.VE. n. 2- luglio 2010 – Articolo “Vinta la battaglia contro gli inceneritori ”.

https://moglianoinceneritorizero.files.wordpress.com/2010/09/mo-ve-luglio-2010-pag-23.pdf

Come molti lettori avranno avuto modo di verificare, l’articolo in oggetto contiene alcune inesattezze fra cui, la più significativa, l’asserzione che la questione dei due inceneritori di Mogliano e Silea sarebbe stata risolta definitivamente. Infatti, il suddetto articolo lascia intendere che l’Emendamento alla Finanziaria 2010, approvato il 28 gennaio u.s. dal Consiglio Regionale, avrebbe bloccato in modo conclusivo l’iter procedurale del progetto, avviato nel 2008 da Unindustria.

Questo assunto non è corretto.

 Con il presente comunicato vogliamo precisare che il citato Emendamento, acquisito alla Legge Finanziaria regionale 2010 (L.R. 11 del 16/02/2010, art.16), in estrema sintesi e, per quanto attiene il progetto in discorso, ha stabilito:

A)  che l’approvazione dei progetti dei due inceneritori è stata soltanto temporaneamente sospesa e non vietata in via definitiva;

B)   che, fino all’approvazione del Piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali, non possono essere concesse autorizzazioni di nuovi impianti di incenerimento. Una deroga a tale divieto sarebbe possibile soltanto se venisse acquisita una deliberazione del Consiglio Provinciale competente per il territorio, che accertasse l’indispensabilità degli impianti stessi.

Quest’ultima ipotesi, allo stato attuale, considerato l’orientamento espresso finora dal  Consiglio Provinciale di Treviso, riteniamo possa essere considerata meramente teorica.

Diamo atto al giornalista, che ha stilato l’articolo del MO.VE. sopraccitato, di aver ammesso subito che l’inconveniente è stato causato da un disguido nella scelta dei documenti consultati e che, di conseguenza, nel prossimo mese di settembre provvederà egli stesso ad uscire sul MO.VE. con un altro articolo di rettifica e aggiornamento.

Tutto ciò premesso e chiarito, riteniamo condivisibile il restante contenuto dell’articolo in oggetto  dove viene precisato che Sindaco e Amministrazione comunale hanno dato seguito agli impegni assunti con il programma elettorale, pervenendo alla sottoscrizione di una Convenzione tra i Comuni di Mogliano, Casale sul Sile, Quarto d’Altino, Marcon e Preganziol, dopo aver istituito la Commissione Speciale contro l’Inceneritore che, rafforzata dall’intesa con il Comitato No Inceneritori, ha provveduto a sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali.

In conclusione, l’aver reso l’approvazione di un Piano rifiuti condizione necessaria per l’autorizzazione di eventuali nuovi inceneritori è una importante prima vittoria conseguita con il citato Emendamento dalla politica del buonsenso e della condivisione. Dovremo ora  puntare ad un Piano  che preveda un decisivo passo in avanti verso la prevenzione e il riciclaggio totale anche dei rifiuti speciali, un Piano che escluda, in via definitiva, nuovi impianti di incenerimento.

Comitato di Mogliano Veneto  NO INCENERITORI  – Per info: tel. 041/4566019 – 041/4569648

Addio Roberto. venerdì 3 settembre 2010

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Da http://ilcorrosivo.blogspot.com

Si è spento mercoledì primo settembre all’età di 58 anni il dott. Roberto Topino, ucciso da quella tragica malattia chiamata cancro che per tutta la vita aveva combattuto attraverso un instancabile lavoro di denuncia di tutte le nocività responsabili dell’insorgenza di simili patologie, che la società del progresso continua a disseminare senza posa nel terreno, nell’aria e nell’acqua, ammorbando la biosfera e mettendo a repentaglio la salute di noi tutti.
Ci ha lasciato innanzitutto un caro amico, ma anche un grande uomo ed uno spirito libero che ha sempre avuto il coraggio di denunciare i dispensatori di morte, senza cedere alle pressioni politiche e del mondo scientifico aggiogato al carro del potere.
Di lui ci restano gli articoli, le ricerche e tutto il suo lavoro d’informazione sui temi dell’amianto, dell’incenerimento dei rifiuti, degli scarichi tossici, della radioattività. Un lavoro d’informazione che a dispetto dell’ostracismo praticato dai media mainstream, ha contribuito e contribuirà a salvare decine di vite da quello stesso incubo che ce lo ha portato via…..
Grazie Roberto, per il tuo coraggio e per la tua onestà, per averci insegnato ad essere uomini che non si piegano alle sirene delle opportunità, per avere messo la salute della collettività al primo posto fra i tuoi pensieri. Grazie per tutto quello che hai fatto ed avresti potuto continuare a fare se fossi rimasto con noi.
Ti ricorderemo portando avanti ogni giorno le tue battaglie. Ciao Roberto.